Che cosa rende una fotografia un’opera d’arte? Può un’immagine limitarsi a rappresentare il mondo o è capace, invece, di crearne uno nuovo? Muovendo dalla filosofia di Gilles Deleuze, questo libro propone una lettura originale della fotografia come scrittura delle sensazioni: un linguaggio che non riproduce semplicemente il reale, ma genera nuovi modi di vedere, sentire e abitare la vita. Attraverso le opere di Francesca Woodman, Nan Goldin, Rinko Kawauchi e Jen Davis, emerge una riflessione in cui filosofia e pratica artistica si intrecciano, mostrando come la fotografia possa trasformare il vissuto in esperienza creativa e diventare essa stessa una forma di divenire.