Il volume indaga gli archivi delle soprintendenze archeologiche alla luce della riforma Franceschini, con particolare attenzione alle raccolte fotografiche, una delle tre partizioni strutturali di tali complessi documentari. Attraverso il caso studio dell’Archivio fotografico della ex Soprintendenza per l’Etruria meridionale, oggi conservato presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, l’autrice analizza le criticità generate dalla riorganizzazione ministeriale, soprattutto in termini di gestione e consultazione dei fondi. Il lavoro propone una metodologia di riordino, descrizione e digitalizzazione, valorizzando anche il contributo dell’intelligenza artificiale, per restituire coerenza e fruibilità a un patrimonio fondamentale per la ricerca e la tutela del territorio dell’Etruria meridionale.