Due animaletti lontani, differenti.
Intelligenza e furbizia con un po’ di diffidenza da un lato, libertà e leggerezza dall’altro.
Si incontrano per caso, si guardano, si studiano un po’.
Si conoscono. Come due bambini vivono una breve avventura tra boschi, colline e prati.
L’uno fa da supporto all’altro.
Il più apparentemente debole dei due indica la strada.
La via più giusta per imparare che il mondo può essere anche qualcos’altro.
Curiosità, gioia, affetto e talvolta amore. Ma soprattutto poesia.
Nello sfiorarsi di tanto in tanto c’è tepore, accoglienza, fiducia e conforto.
Una storia d’amicizia. Ma anche di fiducia e affinità.
Restano nel Sole, sagome che si stagliano al tramonto, all’orizzonte, con i nasini che si stanno per toccare. Ma questo lo possiamo solo immaginare.