Il movimento confraternale, nato plurale, laicale, spesso eterodosso se non, addirittura, eretico, ha subito un profondo processo di revisione e uniformizzazione nell’ultimo scorcio del Medioevo e, soprattutto, nel Cinquecento. Questo processo ha coinvolto oltre alle confraternite che si è soliti definire di devozione anche quelle che con un certo grado di semplificazione possiamo chiamare di “arti e mestieri”, protagoniste della vita politica, oltre che economica, dei secoli centrali del Medioevo non solo a Orte ma in molte città e comunità dello Stato della Chiesa. Tutte e due le tipologie di associazioni giurate possedevano caratteri simili: una chiesa o una cappella in cui si riunivano, un santo o una devozione a cui far riferimento, un legame consolidato di appartenenza, un’attività sociale e caritatevole su cui impegnarsi, un patrimonio mobile e immobile piuttosto cospicuo e così via. Anche gli ordini religiosi, ugualmente numerosi a Orte e nella sua diocesi, e giunti in periodi diversi, hanno contribuito ad alimentare nuovi culti e a dar vita a nuove associazioni. Basta scorrere i nomi delle confraternite di seguito studiate dagli autori, con i loro periodi di fondazione e di estinzione, per rendersi conto della vastità e della varietà del movimento. La particolarità propriamente ortana, direi quasi il genius loci di Orte, ha fatto sì che non si verificassero bruschi declini e, almeno limitatamente alle confraternite più grandi e antiche, cancellazioni di presenza e memoria. Il mantenimento di un ruolo sociale delle confraternite nel tessuto cittadino, unito alla conservazione di un certo patrimonio e, soprattutto, al legame con l’antichissima processione del Cristo morto del Venerdì Santo hanno consentito al movimento di radicarsi in profondità nella dimensione religiosa e culturale locale. In ultima analisi, le confraternite di Orte hanno conservato, pressoché senza soluzione di continuità, una loro specificità che la saggia decisione, presa negli anni ’40 del Novecento, di riunirle in un’unica struttura di governo ha contribuito a salvaguardare.